La memoria e l'uso della memoria appartengono a tutti, in quanto esseri umani.
Frances A.Yates

Poter "guardare" il passato. Entrare nelle antiche osterie del centro, riposare sotto un pergolo mentre il sole dell'estate disegna una trina con le ombre della vite, bere un bicchiere di vino che l'oste dell'Aquila Nera ha riempito con gesti sicuri, aggirarsi tra i banchi di stoffe del mercato di piazza Cavour, ritrovare insegne scomparse, motti contrari o inneggianti il duce. Ammirare uno scorcio di orizzonte non più leggibile, salire su un carro trainato da un cavallo lento e pacioso, seguire due passanti intabarrati che calpestano, lenti, l'acciottolato.
Un viaggio a ritroso quindi, o meglio una passeggiata tra le vie del centro storico, è quello che con qualche libertà nello spazio e nel tempo questa mostra propone, dando ad alcuni la possibilità di ricordare, ad altri la possibilità di scoprire, a tutti comunque l'occasione di ritrovare il nostro paese "com'era".
Questo consentono le fotografie di Attilio Neri, uno storico che scrive, che legge e interpreta le fonti, ma che documenta anche, fornendo in tal modo nuove fonti a future ricerche.
Il medico Neri ha coltivato tutta la vita, accanto alla professione, peraltro esercitata con maestria, l'interesse per la storia, e la storia della sua/nostra città in particolare. I suoi libri, dalla scrittura ironica, originale, personalissima, contribuiscono a completare intere pagine di passato. La sua raccolta di cartoline integra ciò che in nessun altro modo era possibile testimoniare.





Il suo obiettivo fotografico, curioso, a volte impertinente, sempre acuto, riesce a fissare dettagli, quadri di vita quotidiana che, da soli, costituiscono un libro di storia.

La fotografia supera e annulla le distanze spazio-temporali. Con immediatezza ci porta "dentro" ai fatti. E non è mai impersonale. Nella scelta dei piani, nelle inquadrature, nei tagli degli scatti di Neri si coglie l'intenzionalità della documentazione, l'occhio del reporter che pensa al futuro: "Questo potrebbe scomparire". E quante intuizioni!
Questa ricca documentazione Attilio Neri la dona al Comune di Vignola e quindi a tutti i suoi concittadini. Prosegue, in tal modo, il progetto dell'Amministrazione di progressiva acquisizione e valorizzazione di raccolte di pregio che, collocate in futuro in uno spazio per loro pensato, costituiranno il Museo della Città di Vignola.
Fino ad allora, presso i Cantieri Cantelli, laboratorio di quello che sarà il Museo definitivo, sarà possibile visionare tutte le immagini della collezione Neri su supporto informatico.

L'Assessore alla Cultura
Giovanna Sirotti


Progettazione, immagine e allestimenti a cura del Servizio Cultura e del Servizio Manutenzione e Patrimonio.
Si ringraziano l'Agenzia OMNIADVERT di Maranello che ha curato il progetto grafico della mostra e Enzo Venturelli per la collaborazione prestata.


ORARI DI APERTURA
AL PUBBLICO


Sabato
Dalle 15.00 alle 19.00

Domenica e Festivi
Dalle 10.00 alle 13.00
Dalle 15.00 alle 19.00

Ingresso gratuito

GRUPPI SCOLASTICI

Le classi possono visitare la mostra anche durante i giorni feriali previo appuntamento.

INFORMAZIONI

Ufficio Cultura
059 777706

Informagiovani
059 764365